Testimonianze

  • Yuky CanziniYuky CanziniGrazie a Little Alienz non si sentiranno più incapaci di aiutare i propri figli !!!

     

     

    Voglio fare i complimenti ai ragazzi di Little Alienz perché stanno realizzando una cosa veramente bella !!!

    Io ci sto passando adesso e capisco tutto il lavoro che andranno a fare o meglio quanto aiuterà i genitori il loro lavoro... io ci ho messo due anni per ammettere che Eva (mia figlia) avesse delle difficoltà, mentre lei viveva malissimo questa situazione !!!

    Si, perché purtroppo non veniva capita e questo non ha fatto altro che renderla insicura e demoralizzata nei confronti dello studio e di conseguenza nei rapporti sociali con adulti e compagni.
    Adesso abbiamo iniziato il percorso di recupero anche psicologico, perché la parte più importante sarà lavorare sull’autostima che, per chi è un DSA è la zona più fragile da recuperare.
    Per questo il loro lavoro aiuterà tante famiglie come la mia, perché prima si ha la diagnosi e prima i bambini vivono la loro infanzia e la scuola alla pari come tutti gli altri bambini, senza che la loro autostima venga intaccata !!!
    Le famiglie hanno bisogno il prima possibile di riconoscere le difficoltà dei propri figli, ma da soli è impossibile.
    Grazie a Little Alienz non si sentiranno più incapaci di aiutare i propri figli !!!

    Auguro loro di avere tanto successo perché veramente ne hanno bisogno tante famiglie

    Un abbraccio a tutto il gruppo e in bocca al lupo !!!

  • Demetra FarrisDemetra FarrisPiù volte da piccola avrei desiderato un gioco interattivo che fosse semplice e divertente e che permettesse di esercitarsi magari con l’aiuto dei genitori o di un tutor

     

     

    Prima dell’incontro con il team di Little Alienz pensavo che qualunque intervento per risolvere i problemi dei DSA avrebbe messo in evidenza il problema stesso, perché il mio primo approccio con questo disturbo non è stato semplice e ha minato molto la mia autostima. 

    Nessuno sapeva cosa fosse e sia i miei genitori che gli insegnanti non riuscivano a capire come aiutarmi. Temevo che prima o poi mi sarebbero cresciute le orecchie da asinello, mentre aspettavo con ansia il “dono” della lettura. Più volte da piccola avrei desiderato un gioco interattivo che fosse semplice e divertente e che permettesse di esercitarsi magari con l’aiuto dei genitori o di un tutor. In questo modo ciò che potrebbe sembrare un percorso complicato e faticoso da compiere diventa un processo di apprendimento efficace e divertente. 

    Mi piace Little Alienz perché stimola il potenziamento in maniera armoniosa e meno traumatica, e si preoccupa oltretutto di rendere i bambini più consapevoli e più sensibili con i coetanei che mostrano difficoltà