Pensi che fare Screening per Dislessia sia complicato e noioso (con i soliti test stressanti) e che si possa farlo bene solo a partire dalla Scuola Primaria?

Scopri come e perché i bambini della TUA SCUOLA devono iniziare DA SUBITO a

fare Screening e Potenziamento Precoce delle Abilità Meta-fonologiche attraverso questo

Nuovo GIOCO e già dalla Scuola dell’Infanzia !!

 

Se sei arrivato fin qui significa che ti interessa capire di più riguardo lo screening della Dislessia.

In tutta franchezza, fino a oggi non sono state molte le persone veramente interessate ad agire precocemente nei confronti della Dislessia, che capiscono l’esigenza ed il problema da affrontare.

 

Se tu stai leggendo qui, ora, beh allora lascia che ti stringa la mano (almeno virtualmente) per il tuo impegno, perché il sistema scolastico Italiano ha bisogno di persone come TE!

 

Prima hai visto cosa significa a a livello teorico fare Screening della Dislessia, ma il problema sta proprio qui: la teoria ha necessità di legarsi con la pratica, e nella pratica tutti brancolano nel buio e i bambini e i loro genitori non hanno una via chiara da seguire.

 

 

” – Ok, ma tutto questo come potrebbe riguardare me e la mia scuola?”

 

 

Questo è quello che potresti pensare ora, e ti assicuro che la tua scuola può svolgere una parte importante in tutto ciò.

 

 

Ma partiamo dall’inizio.

 

 

Secondo l’Associazione Internazionale della Dislessia:

 

Circa il 74% dei bambini dislessici che sono

“lettori poveri” a 8 anni d’età, continueranno a essere

“lettori poveri”anche fino ai 14 anni d’età

 

International Dyslexia Association

(Associazione Internazionale della Dislessia)

Ti sembra un problema abbastanza serio?

 

Beh, quello scritto sopra sta a significare che LA MAGGIOR PARTE DEI BAMBINI DIAGNOSTICATI DISLESSICI A 8 ANNI D’ETÀ ( quando diagnosticati in tempo a 8 anni ) NON OTTENGONO SIGNIFICATIVI MIGLIORAMENTI NELLA LETTURA ANCHE PER MOLTI ANNI ( “anche fino ai 14 anni d’età” ) !!

 

Ora, credo che tu concordi con me sul fatto che sia un GRANDE PROBLEMA.

Purtroppo però non finiscono qui i problemi.

Quello che hai appena letto sarebbe l’unico problema in teoria, SE SOLO TUTTE LE DIAGNOSI FOSSERO PUNTUALI E I BAMBINI VENISSERO CERTIFICATI NEI TEMPI CORRETTI.

 

 

 

E qui arriviamo al 2° Problema:

 

In Italia CI SONO 350.000 STUDENTI DISLESSICI (fonde AID), ma  di questi SOLO 180.000 SONO QUELLI CERTIFICATI !!

 

Significa che solo la metà di essi ha una Diagnosi Certificata, gli altri sono spesso ABBANDONATI A SÉ STESSI

 

 

 

Il Problema è quindi dato da:

 

♦   tante diagnosi emesse in ritardo (spesso molto dopo l’età minima di 8 anni, anche a 15, 20, 30 anni e oltre)

 

♦  diagnosi assenti, spesso anche per un’intera vita (passata a ritenersi stupidi e meno intelligenti degli altri)

 

 

 

Qual è la soluzione a questi problemi?

 

La soluzione è INTERVENIRE PRECOCEMENTE PER EVITARE CHE I BAMBINI RESTINO PER ANNI SENZA MIGLIORAMENTI – NEL MIGLIORE DEI CASI – O CHE ADDIRITTURA VENGANO DIAGNOSTICATI TARDI E INIZINO TARDI A MIGLIORARE LE LORO ABILITÀ NELLA LETTO-SCRITTURA!

 

Infatti, secondo uno studio condotto da Ricercatori dell’Università di Padova:

Un intervento a posteriori, quando il disturbo è già conclamato, risulta, anche se ovviamente necessario, indubbiamente più difficile, in quanto il sistema di lettura prevede già un meccanismo di funzionamento alterato, più difficile da modificare e correggere 

 

 (S. Franceschini , “Verso la prevenzione della dislessia: uno studio clinico, longitudinale e riabilitativo”)

Bene, ORA POSSIAMO CONTINUARE RISPONDENDO ALLA TUA DOMANDA –Ok, ma tutto questo come potrebbe riguardare me e la mia scuola?

 

La Dislessia, come noto, è un Disturbo dell’Apprendimento.

L’Apprendimento è quello che collega la scuola, la TUA Scuola, con i problemi che abbiamo appena visto.

Pensa un attimo alla tua scuola: i bambini vi trascorrono buona parte delle loro giornate, e di conseguenza della loro infanzia. A scuola imparano a relazionarsi con gli altri, a leggere e a scrivere, a fare i calcoli, insomma imparano a crescere.

 

Tu, come Dirigente Scolastico, insieme ai maestri e le maestre della tua scuola, siete chiamati a un ruolo di responsabilità non semplice da gestire.

Insegnare le basi della Didattica e al contempo prestare attenzione ai bambini che presentano maggiori difficoltà è una sfida quotidiana per voi, e avete bisogno degli strumenti giusti per poterlo fare nel migliore dei modi.

Come da tradizione, negli ambienti scolastici c’è un’eterna lotta per stabilire chi fa bene e chi fa male, che vede in contrapposizione Genitori dei bambini e Insegnanti. Questo specialmente in relazione alla Didattica e ai problemi relativi all’apprendimento, come i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e in particolare la Dislessia.

 

Spesso gli insegnanti vengono accusati di non essere stati in grado di riconoscere bambini con Dislessia, che vengono definiti pigri nonostante il loro impegno, e non riconoscendoli non riescono a creare con loro un percorso didattico che consenta di potenziare le abilità meta-fonologiche che si sviluppano negli anni in cui frequentano la scuola dell’Infanzia e poi la scuola Primaria.

 

 

Ma come possono fare bene senza gli Strumenti Adeguati??

 

 

Come può la tua scuola svolgere al meglio il suo compito??

 

La soluzione è Little Alienz, il 1° GIOCO specifico per lo SCREENING PRECOCE DELLA DISLESSIA e il POTENZIAMENTO PRECOCE delle ABILITÀ META-FONOLOGICHE dei bambini dai 4 ai 7 anni, SENZA STRESS e offrendo a maestri e maestre un MODO INNOVATIVO DI INSEGNARE le basi della didattica!
Per le Famiglie dei Bambini
Gioco in App per le Famiglie dei bambini, per lo Screening e Potenziamento Precoce, Completo e Personalizzato
Per la TUA SCUOLA
Gioco da Tavolo per le Scuole, per il Potenziamento Precoce in Gruppo

Il Gioco da Tavolo Little Alienz

Un fantastico gioco da tavolo ambientato nello spazio della grande Galassia Smeralda, dove il vecchio Re Universo vive assieme ai Piccoli Alieni nella grande varietà di pianeti che lui stesso ha creato.

La Galassia Smeralda è popolata da tanti alieni provenienti da 10 pianeti diversi, tutti diversi e a volte un po’ buffi (ognuno a modo suo), ma con i propri punti di forza e i propri Superpoteri!

Per millenni hanno vissuto in pace, ma ora si avvicina una minaccia, un malefico buco nero, chiamato Risucchiovuole inghiottire per sempre la Galassia Smeralda e tutti i nostri amici alieni!!!

Re Universo (impersonato dalla maestra o educatore) deve lasciare in eredità i suoi poteri al più meritevole tra i piccoli alieni (impersonati dai bambini, ognuno ne sceglierà uno), che dovrà poi affontare la terribile minaccia che incombe dai confini della galassia.

Potenziamento delle Abilità Meta-fonologiche

Per determinare il più meritevole, i piccoli alieni dovranno girare -a turno- la ruota dell’iperspazio, e a seconda del colore sui cui essa si fermerà dovranno affrontare un tipo di prova diversa.
 
Ci sono 10 tipologie di prove, associate a 10 colori diversi: per ogni colore c’è un tipo di carte associate a un preciso indicatore di rischio della Dislessia.

Utilizziamo le abilità meta-fonologiche, riconosciute dalla letteratura scientifica internazionale come indicatori di rischio della Dislessia per l’età prescolare.

Benefici per Maestri/Maestre

Maggiore efficacia nel potenziamento delle abilità di lettura e scrittura dei bambini

 

 

Utilizzo 2 in 1 di gioco e apprendimento per i bambini, senza la necessità di dover distinguere le 2 Attività

 

 

 

 

Migliore gestione della Classe

Benefici per i Bambini

Potenziamento Scientifico Precoce delle Abilità Meta-fonologiche

Apprendimento delle Basi Didattiche in maniera più efficace mediante l’esperienza ludica

Sviluppo delle Funzioni Esecutive alla base dei processi di apprendimento

Apprendimento delle regole sociali

Sviluppo capacità di Astrazione

Apprendimento dei meccanismi di collaborazione e condivisione con i pari

Il Parere degli Esperti

Dott. Alessio Cocco – Logopedista

Ho assistito alla presentazione del progetto Little Alienz con molto interesse, sia per l’innovazione nel campo dello screening sia per ciò che riguarda l’aspetto riabilitativo.

Il “gioco interattivo” proposto è un eccellente mix tra il gioco simbolico ed il gioco di ruolo, che favorisce ed incrementa la capacità di astrazione del bambino nonché quella sintattica.

L’idea del supporto telematico sul quale rappresentare il contesto ludico è una risorsa a favore delle famiglie, che avranno a disposizione quindi, anche in ambito domestico, una possibilità “abilitativa” e “riabilitativa” molto valida.

Dott.ssa Sharon Tiana – Pedagogista

Dando uno sguardo all’età scolare in tutti i suoi ordini e gradi, non è difficile notare che vi è una grande ricchezza di letteratura e materiali riguardanti Dislessia e DSA.

Tale ricchezza, però, viene meno quando si tratta di trovare del materiale relativo all’età prescolare, età peraltro in cui possono iniziare a ravvisarsi i primi fattori di rischio.

Ciò ritengo renda Little Alienz molto appetibile per una gran varietà di professionisti, dagli insegnanti agli educatori, sempre alla ricerca di strumenti innovativi da impiegare durante il proprio lavoro

 

Prof. Dott. Eraldo Nicotra – Docente di Psicometria e di Metodi di analisi multivariata

Seguo e collaboro con Little Alienz dal 2016.

Ritengo che il progetto sia molto promettente e che possa offrire un contributo importante sulle conoscenze nel campo dei prerequisiti metafonologici per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

La ricerca portata avanti presenta elementi di elevato interesse scientifico, anche in considerazione del fatto che la complessità strutturale del gioco “Little Alienz” implica un elevato grado di complessità computazionale di natura combinatoria e probabilistica.

Prof.ssa Dott.ssa Donatella Petretto -Ricercatrice di Psicologia Clinica – Docente di Neuropsicopatologia e Neuroriabilitazione

Il progetto “Little Alienz” ha lo scopo di sviluppare uno strumento conoscitivo e di intervento nel campo della valutazione dei prerequisiti fonologici per l’apprendimento della lettura e della scrittura, realizzato mediante un gioco denominato appunto “Little Alienz”.

La collaborazione scientifica e di ricerca verte sulla raccolta di dati normativi a supporto dello strumento da loro realizzato. Il giudizio complessivo è ottimo. In funzione della conoscenza delle persone che compongono il team e del progetto in sé, riteniamo che il loro progetto sia promettente e che possa offrire un contributo importante sulle conoscenze nel campo dei prerequisiti metafonologici per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

Testimonianze

 

Da piccola mi sarebbe piaciuto tanto un gioco come questo!

 

Prima dell’incontro con il team di Little Alienz pensavo che qualunque intervento per risolvere i problemi dei DSA avrebbe messo in evidenza il problema stesso, perché il mio primo approccio con questo disturbo non è stato semplice e ha minato molto la mia autostima. 

Nessuno sapeva cosa fosse e sia i miei genitori che gli insegnanti non riuscivano a capire come aiutarmi. Temevo che prima o poi mi sarebbero cresciute le orecchie da asinello, mentre aspettavo con ansia il “dono” della lettura. Più volte da piccola avrei desiderato un gioco interattivo che fosse semplice e divertente e che permettesse di esercitarsi magari con l’aiuto dei genitori o di un tutor. In questo modo ciò che potrebbe sembrare un percorso complicato e faticoso da compiere diventa un processo di apprendimento efficace e divertente. 

Mi piace Little Alienz perché stimola il potenziamento in maniera armoniosa e meno traumatica, e si preoccupa oltretutto di rendere i bambini più consapevoli e più sensibili con i coetanei che mostrano difficoltà!

Demetra Farris Little Alienz
Demetra Farris, 19 anni, Dislessica

 

I genitori non si sentiranno più incapaci di aiutare i propri figli!

 

Voglio fare i complimenti ai ragazzi di Little Alienz perché stanno realizzando una cosa veramente bella !!!

Io ci sto passando adesso e capisco tutto il lavoro che andranno a fare o meglio quanto aiuterà i genitori il loro lavoro… io ci ho messo due anni per ammettere che Eva (mia figlia) avesse delle difficoltà, mentre lei viveva malissimo questa situazione !!!

Si, perché purtroppo non veniva capita e questo non ha fatto altro che renderla insicura e demoralizzata nei confronti dello studio e di conseguenza nei rapporti sociali con adulti e compagni.
Adesso abbiamo iniziato il percorso di recupero anche psicologico, perché la parte più importante sarà lavorare sull’autostima che, per chi è un DSA è la zona più fragile da recuperare.
Per questo il loro lavoro aiuterà tante famiglie come la mia, perché prima si ha la diagnosi e prima i bambini vivono la loro infanzia e la scuola alla pari come tutti gli altri bambini, senza che la loro autostima venga intaccata !!! Le famiglie hanno bisogno il prima possibile di riconoscere le difficoltà dei propri figli, ma da soli è impossibile. Grazie a Little Alienz non si sentiranno più incapaci di aiutare i propri figli !!!

Yuky Canzini, madre di Eva (Dislessica)

 

Foto gioco SITO

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